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Il Ponte nel Cielo

Iponti si sà, permettono all’uomo di attraversare sospesi in aria, fiumi, arterie stradali e Vallate.

Sono stati costruiti diverse specie e modelli di queste opere di ingegneria con varie misure, altezze e materiali ma quelli che forse sono i più curiosi e pericolosi( per chi soffre di vertigini) sono i ponti tibetani.

Questi caratteristici ponti non si trovano solo nel territorio del Tibet ma ne abbiamo anche in Italia.

In Valtellina e precisamente nel paese di Tartano in provincia di Sondrio, è situato il più alto d’Europa e noi, nel giorno della festa della mamma, siamo andati ad attraversarlo.

Quindi mettetevi comodi e leggete la nostra avventura al Il Ponte nel cielo.

COME ARRIVARE AL PONTE NEL CIELO

Il Ponte si trova nella provincia di Sondrio.

In auto siamo arrivati a Bergamo e seguito la statale in direzione Lecco/Como.

Arrivati a Lecco abbiamo proseguito per la statale in direzione Morbegno e successivamente per la strada provinciale 11 direzione Tartano e Il Ponte nel cielo.

Posteggiata l’auto, percorriamo una discesa con casette caratteristiche di montagna ai lati della carreggiata.

Tartano è un piccolo paese di circa 200 abitanti a circa 1000m sul livello del mare e noi raggiungiamo Campo Tartano per dare inizio alla nostra avventura.

Ci avviciniamo alla meta e si comincia ad intravvedere la struttura.

Ora è proprio davanti ai nostri occhi: le foto che abbiamo trovato in internet, non rendono l’idea della sua maestosità.

Una piccola casupola di legno è la biglietteria e Vi vogliamo informare che il sabato e la domenica i biglietti si possono acquistare solo on line tramite prenotazione.

Il Ponte collega i due versanti della Val Tartano ossia Campo Tartano e il maggengo del Frasnino.

Percorriamo i primi metri e si comincia a ballare senza musica.

La lunghezza del ponte è di  234m e durante l’attraversamento il panorama è davvero fantastico: Montagne innevate, boschi verdissimi, la diga di Colombera e molto più a valle si riesce a scorgere anche il Lago di Como.

A differenza di noi grandi che non guardiamo sotto, le ragazze sono perfettamente a loro agio e osservano in tutte le posizioni possibili.

Il tempo di arrivare dal versante opposto, qualche foto e siamo di rientro visto che l’aria è piuttosto rigida e fredda.

 

 

 

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien quasi a un tratto, tra un promontorio a destra e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni…

Alessandro Manzoni

 

“Amore sospeso”

“Campanile Basilica San Nicolò”

Che storia ragazzi e che altezza incredibile.

Certo se soffrite le vertigini vi sconsigliamo di percorrerlo.

Sospesi a 140m di altezza, il panorama è davvero speciale, soprattutto perché possiamo toccare quasi il cielo.

Abbiamo capito la fortuna che hanno gli uccelli: osservare il mondo dall’alto e quotidianamente toccare il cielo… con una zampetta!

Proseguiamo la nostra giornata e andiamo a fare una visita alla città di Lecco.

Questa piccola cittadina è molto famosa per il romanzo di Alessandro Manzoni “I Promessi Sposi”: “Quel ramo del lago di Como… ”

Davvero incantevole il lungo lago, Vanessa e Martina fanno conoscenza con bellissimi e simpaticissimi cigni.

Percorriamo le vie molto belle e pulite e visitiamo la Basilica di San Nicolò.

Per pranzo scegliamo di gustarci una buona pizza e andiamo proprio davanti al lungo lago, Pizzeria Osteria Capri.

Ottima qualità prezzo.

Concludiamo la nostra domenica visitando un bellissimo mercatino delle pulci e rientriamo a Casa.

Che bella giornata, una spettacolare festa della Mamma: il giusto ringraziamento alla mitica nostra mamma Clara.

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