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L’uglio 2020, estate italiana, strana, l’estate del Covid19 che non se ne vuole andare.

Il 12 Luglio è il compleanno di Vanessa e come consuetudine, ci regaliamo un viaggio per festeggiare questi meravigliosi 8 anni.

Quindi non avendo molte possibilità di voli aerei, ne approfittiamo per utilizzare l’auto ed andare In Toscana, la splendida e rinomata Toscana.

Una regione che ha  molte bellezze da mostrare al viaggiatore: città d’arte, natura spettacolare e cibo gustosissimo.

Decidiamo di esplorare la Val d’Orcia e i suoi splendidi borghi, patrimoni dell’umanità UNESCU.

Pronti si parte per la provincia di Siena, per immergerci nell’atmosfera che regala questa splendida zona di Toscana.

 

La Toscana è un paesaggio magico

dove tutto è gentile

intorno tutto è antico e nuovo. Val D’Orcia.

Curzio Malaparte

COME ARRIVARE IN VAL D’ORCIA

Per raggiungere la Val d’Orcia con l’automobile, abbiamo fatto il seguente itinerario:

Brescia tramite statale,  A4 Brescia Centro, poi direzione Verona, Mantova tramite l’autostrada Brennero A22, Modena, Bologna, Firenze, Siena.

All’incirca abbiamo percorso 470 Km in circa 5h.

Costo autostrada 40€, andata/ritorno.

DOVE DORMIRE IN VAL D’ORCIA

Per vivere al meglio l’atmosfera di questi meravigliosi luoghi, abbiamo soggiornato all’agriturismo Il Fienile.

Appartamento ampio, pulito, fornito di ogni comodità, immerso nel silenzio della campagna senese, in posizione strategica per visitare la Val d’Orcia e la Val di Chiana.

Roberto e Laura sono discreti padroni di casa, pronti per ogni evenienza e gentili nel dare informazioni utili sul luogo.

La chicca della struttura è un’enorme e pulitissima piscina.

Prezzo molto buono.

DOVE MANGIARE IN VAL D’ORCIA

La Val d’Orcia è molta generosa per quanto riguarda il cibo e il vino.

In questa terra nascono vini pregiatissimi tra cui Il Nobile di Montepulciano, Il Brunello di Montalcino e il Chianti.

In questa terra ci sono piatti gustosissimi, come i Pici, una sorta di pasta fusillo, la rinomata bistecca Fiorentina e il Pecorino Toscano.

Vi consigliamo un ottimo locale dove mangiare, situato nel borgo medioevale di Montefollonico: ristorante i 13 Gobbi.

Abbiamo assaggiato e apprezzato i Pici al ragù Toscano e una selezione di Formaggi Toscani.

Il tutto condito con un ottimo vino rosso Nobile di Montepulciano.

Altro locale che abbiamo apprezzato molto è situato nel paese di PienzaRistorante la Buca delle fate

Cucina tradizionale tra cui buonissime tagliate di carne e i Pici cacio e Pepe.

Per finire in bellezza ottimi cantucci con il vin santo del Chianti.

Magari i prezzi sono leggermente alti, ma la qualità è indiscutibile.

COSA VEDERE IN VAL D’ORCIA

I GIORNO

Arriviamo all’agriturismo prescelto per pernottare, sistemiamo le valigie e siamo pronti per cominciare il nostro itinerario: prima tappa Montepulciano.

Questa cittadina è famosa per il suo vino rosso Nobile, i suoi palazzi medioevali e gli splendidi panorami sulla Val di Chiana.

Facciamo un primo assaggio di questi sconfinati paesaggi e sono incredibilmente spettacolari!

Altra cosa che notiamo sono le strade sempre in salita, una salita irta che sale sulla collina.

Montepulciano è balzata alle cronache mondiali, perchè è stato il set cinematografico del film New Moon, sequel della saga sui vampiri Twilight.

La piazza principale è Piazza Grande che i cittadini utilizzano per i vari eventi durante l’anno.

Un simbolo di questo borgo toscano è anche il locale storico d’Italia, Caffè Poliziano.

Qui hanno fatto una visita importanti personaggi della cultura e spettacolo italiani tra cui Pirandello e Fellini, per bere un caffè sulla splendida balconata che offre un meraviglioso e unico panorama della Val di Chiana e lo sguardo arriva persino sul Lago Trasimeno.

Oppure la Torre dell’orologio, con la statua di Pulcinella.

II GIORNO

Un ottimo sole ci dà il buongiorno e partiamo belli carichi per visitare un’incantevole borgo: Pienza.

Naturalmente il tragitto per giungere in questo paese, ci permette di ammirare splendidi ed incredibili panorami sulla natura della Val d’Orcia: che spettacolo!

Sono colline molto fotogeniche, che alternano colori che vanno dal giallo, al verde, al marrone: possiamo dire un’ immensa coperta colorata.

Pienza concentra gran parte della sua bellezza, nella piazza principale Piazza Pio II, dove troviamo Il Palazzo del Comune, La Cattedrale in fase di ristrutturazione e il Palazzo Piccolomini, utilizzato da Zeffirelli per girare qualche scena del film Romeo e Giulietta del 1968.

Questo centro storico è stato proclamato patrimonio dell’umanità UNESCU nel 1996.

Passeggiando tra queste incantevoli stradine ci imbattiamo in botteghe di artigianato locale e ristoranti molto suggestivi.

Si risale in macchina per la prossima tappa: La Cappella della Madonna di Vitaleta.

Questa piccola cappella, scortata da alti cipressi, è situata nei campi della Val d’Orcia ed è presa d’assalto da moltissimi turisti e fotografi per immortalare la sua bellezza.

Lasciato Pienza, in direzione Quirico d’Orcia, si trova un’indicazione sulla sinistra e si percorre una strada sterrata. Parcheggiamo l’auto a fianco della carreggiata, una camminata di 10min nei campi di grano e siamo arrivati: eccola lì dinanzi a noi, bellissima e solitaria in mezzo a tanta rigogliosa natura!

Come bellissimi sono i cipressi di San Quirico d’Orcia, la nostra prossima tappa.

Questi alberi si innalzano, quasi in modo surreale, dai campi lunari della Val d’Orcia e sono diventati oltre ad un simbolo del comune anche dell’intera Toscana.

III GIORNO

Terzo giorno in Val d’Orcia e oggi andiamo a visitare il borgo di Monticchiello (fraz. di Pienza), arroccato su una collina.

Nel tragitto per raggiungere il paesello, ammiriamo un’altra attrattiva super fotografata: le strade con curve di cipressi!

Si trovano nel tratto di strada da Montichiello a La Foce.

Tra le altre cose, è stata il set per molte pubblicità televisive di successo.

Arriviamo al borgo ed anche qui le strade sono sempre in salita, le cose principali da visitare sono Il Cassero e le mura medioevali, la chiesa dei santi Leonardo e Cristoforo e l’interessante Teatro Povero dove gli abitanti mettono in scena spettacoli di ogni genere.

Il teatro ospita un ottimo ristorante dove abbiamo pranzato, Il Ristorante Bronzino.

Non lontano da questo caratteristico borgo, andiamo a visitare la Quercia delle Checche, il primo monumento nazionale verde italiano.

Checche in Toscano è il nome che indica l’uccello Gazza e pensate che questa enorme quercia ha spento le 300 candeline.

Si prosegue per il nostro itinerario, come sempre ben imbastito dalla mamma Clara, ed arriviamo a Bagno Vignoni, una frazione del comune di San Quirico d’Orcia.

Qui, nella Piazza delle Sorgenti,  è stata costruita nel 1500 un’enorme vasca termale con acqua a 52° che tutt’oggi è perfettamente integra, ma non è possibile immergersi (ben evidenziato in molti cartelli).

A pochi metri dalla piazza sorgono le famose terme di Santa Caterina.

Un borgo con circa 30 abitanti, con edifici rinascimentali e botteghe artigiane, un borgo suggestivo da visitare e fotografare.

CONCLUSIONI

Che meraviglia ragazzi, una valle davvero incantata che è un toccasana per la vista, lo spirito e naturalmente il palato con ottimi vini e deliziosa cucina.

Trovare la cosa migliore che abbiamo visto è un’impresa molto ardua.

A causa del covid19, non abbiamo visto molti turisti, anzi diciamo che per il periodo erano pochi.

Pazienza, la Val d’Orcia resterà lì al suo posto ancora per molti secoli, per farsi fotografare, visitare e regalare emozioni con i suoi colori unici!

W la Toscana e W la Val d’Orcia!

 

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