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Kanchanaburi e il Ponte sul fiume Kwai

Situato a circa 100Km a nord di Bangkok, andiamo a visitare un ponte diventato famoso nel mondo per un film del 1957 di David Lean: “Il Ponte sul fiume Kwai”.

Il film racconta la storia del colonnello inglese Nicholson e dei suoi uomini nel campo di prigionia in Birmania durante la seconda guerra mondiale.

In questo film tratto da vicende realmente accadute durante la II guerra Mondiale, emerge in tutto i suoi aspetti l’assurdità della guerra.

Il ponte era il punto più importante della “Ferrovia della Morte” che collegava la Thailandia con il Myanmar necessaria per le truppe giapponesi e i loro collegamenti con i vari paesi.

Il Ponte ferrato è stato ristrutturato ed è percorribile sia a piedi che con il treno.

Nel 1958, il film “Il Ponte sul Fiume Kwai” ha vinto 7 premi Oscar!

Di buon mattino tramite un pulmino, partiamo dal centro della città di Bangkok in direzione della città di Kanchanaburi.

Appena prima di arrivare in città, facciamo una sosta e ci concediamo un ottimo pranzo Thailandese.

 

“Le Ferroviere”

“Ponte sul fiume Kwai”

Il centro abitato di Kanchanaburi si sviluppa lungo il corso del fiume Kway Yai, e notiamo le case zattera che sono molto caratteristiche.

Ci sono anche locali, ristoranti e negozietti di souvenir nella zona Thanon Saeng Chuto.

Raggiungiamo il ponte e lo attraversiamo.

Avvertiamo una strana sensazione di tristezza perché per la costruzione, tantissime persone hanno perso la vita.

Le arcate in acciaio, furono danneggiate durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il ponte è stato rimesso in sesto e viene tutt’ora attraversato dai treni della linea Kanchanaburi – Nam Tok.

Sono state ristrutturate anche alcune delle locomotive  impiegate su questa tratta nel corso del secondo conflitto mondiale e sono state posizionate a fianco della ferrovia.

Appena conclusa la passeggiata e le foto di rito sul ponte, andiamo a visitare il Museo della Guerra.

La sua collezione vi permetterà di entrare in contatto con la storia locale al tempo della Seconda Guerra Mondiale.

Osserviamo le immagini della costruzione della ferrovia, facendo rivivere le condizioni dei prigionieri di guerra impiegati nella costruzione della linea di collegamento fra Thailandia e Birmania.

Davvero molto particolare è la parte del museo che riproduce la tipica capanna con tetto in paglia, in cui venivano rinchiusi i prigionieri.

Completano il Museo , Articoli di giornali, fotografie e dipinti del più recente passato thailandese.

Sempre collegato alla costruzione del ponte, qui hanno costruito un cimitero con le vittime che provengono da ogni paese del mondo.

La manutenzione del giardino è molto curata e ci sono oltre 3500 soldati sepolti.

Sulle lapidi troviamo delle scritte molto emozionanti, fatte apporre dai familiari.

Cavolo una distesa enorme di giovani vite morte, Vanessa mi chiede il perché… non ho trovato parole convincenti per spiegarglielo.

Terminiamo la nostra visita con una profonda tristezza e commozione.

Anche queste visite aiutano a capire la storia del mondo e cercare di non far più gli stessi errori.

La Thailandia sorprende sempre.

La Thailandia regala emozioni.

 

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