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La Liguria, è una di quelle regioni italiane bagnate dal mare.

Abbiamo già avuto modo in passato di visitare molti luoghi liguri, tra cui la città di Genova e il suo incantevole quartiere Boccadasse.

Oggi vogliamo raccontarvi la nostra visita ad un luogo molto speciale che fà parte di una zona altrettanto speciale: Il borgo di Riomaggiore, situato nella zona delle Cinque Terre, in provincia di La Spezia.

Cosa rende queste zone così speciali?

Come mai tantissimi turisti, a parte in questo momento di chiusure, vengono a vedere questi luoghi?

Bè, leggete il nostro articolo, che proviamo a spiegarvelo!

 

CINQUE TERRE

Anzitutto, sono chiamate cinque terre, perchè sono composte da cinque paesi: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.

Sono situate in un tratto costiero del levante ligure, lungo circa 10Km.

Queste meravigliose terre sono iscritte nel Patrimonio dell’umanità UNESCU, dal 1997.

Questi borghi, piuttosto piccoli, sono presi d’assalto da molti turisti perchè sono affacciati sul mare cristallino e arroccati sulla collina.

Possiamo dire che somigliano molto a cartoline, dove l’uomo ha saputo costruire valorizzando la natura.

 

Da noi il mare sale per le rocce e per i dirupi col suo respiro

Francesco Biamonti

 

COME RAGGIUNGERE RIOMAGGIORE

Dalla Valseriana, percorrendo la SS42 e poi la SP510 siamo giunti alla città di Brescia e poi abbiamo imboccato il casello autostradale di Brescia centro.

Abbiamo proseguito in direzione Cremona con la E70, poi Parma con la E35 ed infine con la A15 verso La Spezia.

Per raggiungere Riomaggiore, abbiamo imboccato la SP370 ( delle cinque terre) che, con una ventina di minuti, ci ha fatto raggiungere la nostra meta.

E’ possibile effettuare una breve scorciatoia, ma è impervia con molte curve, che è Via Fabio Filzi.

In totale sono circa 290Km, con un tempo di percorrenza di 3h e un costo autostradale di 40€ A/R

DOVE MANGIARE A RIOMAGGIORE

Abbiamo pranzato in un locale piccolo ma molto suggestivo, Il Maggiore cafè restaurant

All’interno infatti si possono vedere le rocce in cui è stato scavato questo locale.

Piatti per tutti i gusti, noi abbiamo degustato la buonissima focaccia ligure in varie versioni, il tutto accompagnato con una buona birra!

COSA VEDERE A RIOMAGGIORE

Arriviamo a Riomaggiore che è quasi ora di pranzo: Vanessa con insistenza vuole pranzare e non riusciamo più a trovare scuse.

Il panorama che si ammira dalla strada prima di affrontare l’ultima discesa che conduce al paese, è incredibile!

Mamma mia che spettacolo, i mille colori del mare, su cui si specchia un tiepido sole.

Posteggiamo l’auto e ci accorgiamo che qui, ogni cm di terra, è stato ingegnosamente sfruttato.

Le case, i locali, le palazzine e i parcheggi, sono stati costruiti adattandosi alla collina e alle rocce di questo luogo.

Torniamo a Vanessa e alla sua fame che accontentiamo: ci fermiamo per il pranzo.

Con la pancia piena, possiamo dare inizio alla nostra visita, recandoci verso la marina: un porticato di cemento è il parcheggio per molte barchette colorate e il rumore del mare è un piacevole suono.

Qui non è possibile costruire castelli di sabbia e il rammarico di Vanessa è ben visibile.

Accostiamo le rocce e saliamo con una scaletta verso una terrazza: da un lato le case colorate attaccate alle rocce e dall’altro il mare calmo: che visione meravigliosa!

CASTELLO

Dopo numerose foto, andiamo dalla sponda opposta della piazzetta e imbocchiamo la via “Salita al Castello”.

Percorriamo delle scale molto irte e vediamo anche segni di “Hallowen” sulle porte d’entrata delle case.

Stanchi, giungiamo al castello con il suo grande orologio bianco, che sorveglia il borgo e ci regala una vista mozzafiato.

Oggi questa fortezza medioevale, è sede di un centro culturale e vengono organizzati eventi e cerimonie.

A causa del covid19 è chiuso al pubblico.

CHIESA PARROCCHIALE

Torniamo verso il mare e davanti a noi c’è la chiesa di San Giovanni Battista, dove sono in corso i preparativi per la messa.

Dei ragazzini giocano nel piccolo cortile con vestiti leggeri, è ottobre ma qui ci sono temperature gradevoli(quantomeno rispetto alle nostre).

Sulla destra della strada ci sono piante da frutto, probabilmente limoni, che attraggono la nostra curiosità

Pochi metri e sulla sinistra c’è il Municipio di Riomaggiore, con le facciate dipinte dal murales “Il Parco dell’uomo tra mito e realtà”. di Silvio Benedetti.

PIAZZA DEI VIGNAIOLI

Andiamo a visitare la Piazza dei vignaioli, con le casette colorate e i bimbi che giocano a calcio.

Questa piazza è situata sopra il sottopasso che conduce alla stazione ferroviaria.

Di interesse è sicuramente il murales “Volti e mani: omaggio ai Vignaioli” dell’artista argentino Silvio Benedetti.

VIA DELL’AMORE

Concludiamo la nostra visita a questo meraviglioso borgo, percorrendo la Via dell’Amore, una strada a picco sul mare che ci regala molte emozioni.

Questa incredibile via, lunga circa un Km, collega Riomaggiore a Manarola: la sua posizione racconta l’amore per la natura e l’amore per il meraviglioso Parco delle Cinque Terre.

CONCLUSIONI

Come diciamo spesso, per capire quanto sia bello un paese o un luogo, bisogna andarci.

Noi lo facciamo e spesso rimaniamo con la bocca aperta, come in questo caso.

Un borgo, dove l’uomo ha saputo rispettare la natura, ha trasformato una roccia in una bellissima cartolina.

Nel nostro albero di Natale, quest’anno aggiungeremo una nuova decorazione: il borgo ligure di Riomaggiore e il mare delle 5 terre!

 

 

Comments:

  • Novembre 15, 2020

    Thanks for taking the time to post this amazing article ! Keep it up with the good work. Idette Burnard Osmo

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