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SkyWay Monte Bianco


Pasqua 2019.

Cosa fare?

Il Tempo meteorologico non è dei migliori, ma a noi viene la voglia di vivere una giornata davvero speciale.

Vogliamo toccare il cielo, o quasi, e arrivare ai 3466m della Punta Helbronner sul Monte Bianco in Valle d’Aosta.

Naturalmente non lo faremo con scarponi e picozza, ma tramite una funivia: Skyway Monte Bianco.

Niente male come sfida, no?

Con qualche timore ma tanta adrenalina, di buon mattino partiamo per la Val d’Aosta, direzione la località rinomatissima Courmayeur.

COME ARRIVARE A SKYWAY

Per arrivare a Courmayeur, abbiamo utilizzato l’auto.

Tramite la A4 entriamo al casello di Bergamo in direzione Milano ed imbocchiamo l’uscita direzione IVREA-AOSTA.

All’altezza di Santhià la A4 diventa A5 nei pressi di Ivrea.

Nelle vicinanze di Aosta uscire dall’autostrada e seguire Monte Bianco.

Percorrere diverse gallerie fino a  Courmayeur; da qui seguire per Skyway Monte Bianco che dista pochi Km.

LA SFIDA PUO’ COMINCIARE

La salita al Monte Bianco, è strutturata in 3 tappe: The Valley a 1300m di Courmayeur, The Mountain a 2173 di Pavillon e per finire The Sky a 3466m di Punta Helbonner.

L’emozione cresce e giungiamo alla stazione della funivia.

Parcheggiamo l’auto nei posteggi a pagamento(prezzi modici) presenti e saliamo tramite delle scalinate al punto di partenza.

Il cuore batte forte e quando le porte di vetro della cabina si chiudono, un segnale acustico dà il via alla salita.

La meta è un punto quasi invisibile davanti a noi e man mano che saliamo diventa sempre più vicina.

Nella cabina non si parla molto perché sono tutti attenti a scattare foto e fare video.

Per permettere di avere una panoramica totale, la cabina ruota pian piano a 360°: davvero scenografica.

Purtroppo oggi il cielo non è limpido e c’è una leggera nebbia che oscura la vetta del monte Bianco.

Ma lo spettacolo è davvero incredibile con panorami mozzafiato e la natura meravigliosa.

Dopo un paio di minuti si arriva alla prima tappa: Pavillon, The Mountain a 2173m.

Qui troviamo un’enorme “rifugio” con vetrate ampie dove ci sono un giardino botanico, una boutique, ristorante e una terrazza per godere il sole.

Per chi, come noi, vuole arrivare in vetta, deve fare altre scale e tramite un’altra cabina si arriva a destinazione: Punta Helbronner, The Sky a 3466m.

Così in alto non siamo mai arrivati e l’aria ventilata di -8°, ci dà il benvenuto.

Come per la tappa intermedia, anche qui troviamo un Bistrot panoramico, un osservatorio a 360°, uno Sky vertigo che è una terrazza di vetro a sbalzo sulle montagne e un’interessantissima sala dei Cristalli del Monte Bianco.

Muniti di sciarpa e cappello ci troviamo nella terrazza più alta d’Europa e ammiriamo dei panorami talmente belli che sembrano cartoline stampate.

Sotto a noi si apre a perdita d’occhio un mare di cucuzzoli e montagne che somigliano ad onde: sembra di scrutare le Alpi dall’oblò di un’aereo.

Sopra di noi c’è gran poco, se allunghiamo il braccio tocchiamo il cielo con un dito.

Facciamo scatti, respiriamo questa aria fresca e dopo una ventina di minuti rientriamo perché le mani sono gelide e facciamo una visita alla Sala dei Cristalli con il luccichio di queste pietre preziose trovate nella Montagna.

Ci sono anche sciatori che si preparano ad un fuori pista sul ghiacciaio: davvero temerari!

Infreddoliti ma felici, torniamo in cabina per il rientro.

Che dire, trovare aggettivi per descrivere la bellezza di queste montagne è davvero impossibile.

La sfida con la montagna è andata a buon fine: non è stata una competizione ad armi pari, ma Noi Abbiamo Vinto!

 

Quando tornerai a Valle non sarai più lo stesso

Sei diventato Skynauta

COURMAYEUR

Dopo questa incredibile avventura andiamo a Courmayeur.

Molto rinomato nel mondo come località turistica invernale ed estiva, si trova ai piedi del Monte Bianco, il gigante delle Alpi ed è una delle capitali dell’alpinismo e delle escursioni.

Arriviamo in paese e parcheggiamo l’auto in uno dei molti parcheggi a pagamento presenti.

Ci appare chiaro che qui il turismo è molto importante dai molteplici cartelli informativi presenti ai bordi delle strade oltre a  ristoranti, bar, negozi e boutique di lusso.

Raggiungiamo la piazza abbè Henry che è affacciata sulle montagne ancora innevate e osserviamo la Chiesa di San Pantaleone.

DOVE MANGIARE A COURMAYEUR

Essendo una località molto famosa, i prezzi dei locali sono alti.

Abbiamo trovato in posizione centrale , il bar vineria Walser con prezzi davvero interessanti.

Locale molto piccolo ma accogliente con piatti della cucina locale.

Noi abbiamo gustato la Valdostana con patate al forno e Tagliatelle ai funghi porcini.

La Val d’Aosta ha molti piatti succulenti tra cui la Polenta Concia e la Fontina DOP.

“Casetta in Canada? No in Courmayeur”

“Mamma, che freddo!”

Anche oggi, abbiamo ammirato due gioielli Italiani, incastonati nelle Alpi.

Le montagne osservano dall’alto dei loro cucuzzoli questa regione così speciale.(lo è anche come statuto)

Seguiteci perché la nostra visita in Valle d’Aosta continua con i Suoi meravigliosi castelli medioevali.

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